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Costituito il Consorzio “Unico” dell’Emilia-Romagna

Lunedi 13 maggio 2018 si è costituito un consorzio che unisce oltre cento concessionari auto dell’Emilia Romagna. Si chiama UniCo ed il suo scopo è quello di distribuire e consegnare quotidianamente i ricambi originali a 2.500 officine e carrozzerie disseminate sul territorio della regione.

I concessionari di auto dell’Emilia-Romagna, consci del loro ruolo di servizio alla mobilità, hanno da tempo trovato il modo di consegnare in maniera tempestiva e capillare i ricambi su tutto i territori di loro responsabilità. Non essendo possibile svolgere questo compito singolarmente, hanno istituito dei Consorzi per la distribuzione dei ricambi. È una formula nata a Rimini più di venti anni fa, con il Consorzio VERO, e poi replicata su tutta la regione.

Il nuovo mega-consorzio nasce dalla fusione dei tre consorzi preesistenti: VERO (Romagna), CRO (Bologna-Ferrara) e CDR (Modena, Reggio e Parma).

Ogni giorno partono 32 furgoni che ritirano i ricambi dai concessionari e li consegnano alle officine e carrozzerie del territorio. Se gli utenti riescono a riavere in tempi rapidi la loro auto quando la portano in un’officina, anche se abitano in un paesino sperduto dell’Appennino, lo debbono a questa flotta che ogni giorno percorre silenziosamente 8.000 kilometri per portare i ricambi auto in ogni angolo della regione.

Nel 2018 sono stati distribuiti, attraverso i tre Consorzi, ricambi per un totale di 50 milioni di euro. Una cifra che, grazie alle sinergie del consorzio “unico”, è destinata a svilupparsi notevolmente.

Due miliardi di dollari per Tesla

Tesla continua a perdere soldi. Solo nei primi tre mesi dell’anno il rosso raggiunge i 700 milioni di dollari. Per coprire le perdite e per finanziare l’ambizioso programma di lancio di nuovi modelli, la Casa di Elon Musk ha urgente necessità di ulteriori risorse finanziarie.

Tesla quindi ha avviato una sottoscrizione di fondi per 2 miliardi di dollari attraverso l’emissione di nuove azioni e bond.

Un’azienda probabilmente dal grande futuro, ma che continua ad avere difficoltà con il presente.

Piccolo segno positivo per il mercato dell’auto.

Dopo un inizio di anno caratterizzato da una continua flessione, finalmente ad aprile un segno positivo, anche se molto modesto. Sono state immatricolate 174.412 auto nuove rispetto alle 171.887 di aprile 2018 con un aumento del 1,5%. Il dato complessivo del primo quadrimestre dell’anno chiude comunque con una flessione del -4.6%.

Nell’analizzare questo risultato bisogna tenere anche conto che quest’anno vi è stato un giorno lavorativo in più. Difficile invece analizzare l’effetto degli Eco Bonus e Malus, che potrà essere meglio valutato nei prossimi mesi.

Usato e parco circolante a “la Capitale Automobile”

Venerdì 12 aprile 2019, presso l’Automobile Club Italia, si è svolta la nona edizione della “Capitale Automobile” dedicata al mercato dell’usato e all’analisi del circolante.
Al centro del dibattito il tema dell’ambiente, affrontato recentemente in una maniera che ha creato molta confusione. In generale l’automobile viene indicata come la maggiore responsabile dell’inquinamento ambientale, quando è dimostrato che essa ne costituisce una piccola parte. La disinformazione ha investito in particolare la motorizzazione Diesel che invece, nelle ultime versioni, rappresenta uno dei mezzi più “puliti”, specie in riferimento alle emissioni di CO2. Se le vendite del nuovo hanno risentito di questo clima, con una traslazione di alcuni punti dal diesel a benzina, sull’usato è avvenuto il contrario.
Il prof. Pierluigi Del Viscovo, patron dell’evento, ha portato poi l’attenzione sul vero problema: l’anzianità del parco circolante. E’ inutile immettere sul mercato veicoli di ultima generazione, poco inquinanti, se poi continuano a circolare alcuni milioni di vetture di oltre 20 anni di età. Un’analisi molto interessante, a largo raggio, con il contributo di importanti relatori.

Anche a marzo mercato in calo: -9,6%

Secondo i dati diffusi dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il mese di marzo ha registrato 193.662 immatricolazioni rispetto alle 214.250 dello stesso mese 2018, con una battuta d’arresto del -9,6%. Il cumulato del primo trimestre mostra un rallentamento del -6,5% rispetto al primo trimestre del 2018, con 537.289 unità vendute.

Il Presidente di Federauto, Adolfo De Stefani Cosentino, punta il dito contro la politica del governo che contribuisce a creare confusione ni potenziali clienti, emanando con ritardo e senza la dovuta chiarezza le norme su bonus e malus, e diffondendo anticipazioni sulla presunta introduzione di targhe personali.

Come al solito, concentrazione di immatricolazioni negli ultimi tre giorni del mese, che questo mese sono 41,7% del totale mercato.

Fiat-Peugeot. Un matrimonio che s’ha da fare?

In questi giorni si inseguono voci circa una fusione fra i gruppi automobilistici FCA e PSA, una eventualità che coinvolgerebbe una decina di marchi automobilistici. Il gruppo che nascerebbe andrebbe al quarto posto nella classifica mondiale dei costruttori di auto, con quasi nove milioni di veicoli prodotti nel 2018. Anni fa Sergio Marchionne profetizzava in 8/10 milioni di veicoli la dimensione dei costruttori per potere affrontare in maniera concorrenziale il mercato del futuro.

Dopo un iniziale entusiasmo, le voci si stanno diradando. Raffreddamento dei contatti o tentativo di togliere l’argomento dalla ribalta per potere trattare più tranquillamente?

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